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LA CASA DI LISE PIERRON


“La creativa parigina ha trascorso oltre un decennio immersa nel mondo della moda e del lusso, maturando uno sguardo acuto per lo storytelling e l’estetica. La sua casa riflette la medesima sensibilità: calda, studiata in ogni dettaglio e ricca di carattere.

“Per me, la casa dovrebbe essere un santuario: un luogo che accoglie, rasserena e che si sente profondamente personale.”

Per chi ancora non ti conosce: chi sei?

“Mi chiamo Lise e vivo a Parigi ormai da oltre dieci anni. Ho lavorato nel settore della moda e del lusso per altrettanto tempo: ho iniziato con una carriera nel business development, per poi dedicarmi alla creazione di contenuti, al modeling e al lancio della mia agenzia di consulenza. Nel settembre 2024 ho anche presentato un film molto personale intitolato Née quelque part (Nata altrove). Il film esplora il mio percorso di adozione e il profondo desiderio di riconnettermi con le mie radici. È un progetto che per me ha un significato immenso, un modo per condividere una parte della mia identità che va oltre la moda.”

Puoi parlarci della tua casa?

“Vivo in un appartamento parigino, proprio come quelli che si immaginano quando si pensa a Parigi. La casa possiede tutti i tratti distintivi dell’architettura classica parigina: un doppio salone, soffitti alti, modanature ornate e splendidi camini in marmo. È uno spazio elegante, intriso di fascino e capace di farti sentire immediatamente a casa.”

Come descriveresti il tuo stile d’arredo?

“I miei interni sono il riflesso autentico di ciò che sono: un mix di minimalismo e design, linee pulite e proporzioni equilibrate, ma anche calore, colore e personalità. Cercavo l’armonia perfetta tra semplicità estetica e ricchezza emotiva. Traggo ispirazione dai miei viaggi e dai luoghi in cui ho vissuto: il nord e il sud della Francia, l’Africa. La mia casa è una sintesi di tutte queste influenze.”

“Molti degli arredi qui presenti portano con sé una storia. Il tavolo da pranzo, ad esempio, è lo stesso su cui sono cresciuta, quello che la mia famiglia usava quando ero bambina. Questo senso di continuità è per me fondamentale. Anche le opere d’arte alle pareti sono un mix: alcune le ho collezionate negli anni, altre sono state dipinte da mia nonna, che era un’artista. Ogni cosa è stratificata: oggetti acquistati, scovati nei mercatini, ereditati o ricevuti in dono. Tutto si fonde per creare uno spazio che ha un significato, che è intenzionale e, soprattutto, vivo.”

Qual è la parte della casa che ami di più e perché?

“Credo che la mia parte preferita della casa sia il doppio salone. È il vero cuore pulsante dello spazio, il luogo dove vivo, stacco la spina e mi riconnetto con me stessa. Volevo che fosse versatile: un angolo calmo e accogliente per riposare, meditare, leggere, guardare la TV o semplicemente rilassarmi con il mio cagnolino Hilo, ma allo stesso tempo uno spazio ospitale dove accogliere gli amici e condividere bei momenti.”

“Amo molto anche la zona pranzo, che è stata progettata proprio pensando all’accoglienza. Ricevere persone in casa è qualcosa che mi piace sinceramente; è un valore con cui sono cresciuta e per me è davvero importante essere una buona ospite. Ho curato molto la progettazione di queste stanze affinché chiunque entri si senta a proprio agio, rilassato e circondato da una bella energia. Per me, è proprio questo il significato di casa.”